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André Monpoix – Il design al timone

DI AURÉLIEN JEAUNEAU

Una ventata di novità pervade il Mobilier National. Questa istituzione, che centralizza, restaura, acquista e assegna mobili francesi per uffici governativi e residenze presidenziali, continua a far parlare di sé! Questa volta, i riflettori sono puntati su André Monpoix.

André Monpoix (1925–1976) fu una delle figure di spicco del design francese degli anni '50, sebbene rimanga poco conosciuto al grande pubblico. Appartenente alla stessa generazione di Pierre Guariche e Pierre Paulin (con i quali collaborò alla progettazione degli interni del Louvre e del Palazzo dell'Eliseo), fu il primo a scomparire, nel 1976, in un incidente automobilistico.

Questo parigino, nipote di un ebanista, sviluppò mobili di alta gamma dalle linee pulite e precise per la casa editrice Meubles TV, pensati per la produzione di serie televisive. Tra le sue creazioni si annoverano una camera da letto (una delle più belle dell'epoca), un tavolino sospeso e una rivoluzionaria poltrona in metallo e scoubidou del 1954.

Source Édition, una giovanissima casa editrice di arredamento fondata da Isabelle de Ponfilly e Joséphine Bursacchi (madre e figlia), sta riportando in vita questa designer e una poltrona dimenticata, dal dolce nome di Dialogue.

Questa riedizione è nata per una felice coincidenza: una cartella di schizzi in una scatola, che non avrebbe dovuto trovarsi lì, ha attirato l'attenzione di Joséphine, responsabile della direzione artistica di Source Édition. Lontano dalle forme consuete di Monpoix, il programma per il soggiorno da cui è nata la poltrona si distingue per la sua modernità. L'occhio attento di Isabelle l'ha subito inserita nel catalogo del marchio!

La sedia rinasce esattamente come l'aveva immaginata la designer sessant'anni fa: una struttura in legno massello, rivestita con pannelli in melaminico bianco, che sorregge una seduta in schiuma di lattice. Il design senza tempo e il prestigio di essere stata negli uffici ministeriali di Simone Veil ne fanno un pezzo d'arredamento da acquistare immediatamente!

Monpoix nel mercato dell'usato

I fondatori di Source Édition hanno notato che i mobili di design vintage stanno diventando sempre più rari sul mercato. A volte bisogna aspettare, o addirittura rinunciare, quando un pezzo specifico manca dall'inventario di un collezionista. In questo contesto, la riedizione di mobili poco conosciuti offre un'alternativa interessante!

Per chi ha nostalgia degli anni di De Gaulle e Coty e rimpiange la patina del tempo, ci sono altre creazioni di André Monpoix, ma attenzione: acquistare di seconda mano non farà risparmiare molto. I pezzi del designer sono rari sul mercato secondario e i più interessanti finiscono direttamente nelle mani degli antiquari parigini! Quindi addio ai tavolini e alle panche sottili di ispirazione giapponese dei primi anni '50. La poltrona Meubles TV 151 è un prodigio di proporzioni e leggerezza, ma attenzione all'invecchiamento dello scoubidou, che costituisce l'80% della poltrona: a 500 euro online, è assolutamente consigliabile provarla prima!

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André Monpoix - Design alla sbarra

PAR AURÉLIEN JEAUNEAU

Un souffle nouveau anime le Mobilier national. Cette istituzione, qui centralise, restaure, achète et attribue le mobilier français pour les Administrations et les résidences présidentielles n'en finit plus de faire l'actualité ! Cette fois, c'est André Monpoix qui est à l'honneur.

André Monpoix (1925-1976) est une des figures majeures du design français des années 1950, mais qui est peu connue du grand public. De la même génération que Pierre Guariche, ou Pierre Paulin (avec qui il travaillera sur l'architecture intérieure du Louvre et du palais de l'Elysée), il est celui qui disparaît le plus tôt, nel 1976, d'un accident de voiture.

Ce Parisien, petit-fils d'ébéniste, développe pour l'editeur Meubles TV, du mobilier haut de gamme, aux lignes nettes et précises, dédié à la fabrication de série. À son actif, una chambre à coucher (l'une des plus belles de l'époque), une table basse volante et una chauffeuse révolutionnaire en métal et scoubidou en 1954.

Source Edition, tout jeune éditeur de mobilier, créé par Isabelle de Ponfilly et Joséphine Bursacchi (mère et fille), fait renaître ce designer et une chauffeuse oubliée, au doux nom de Dialogue.

Cette réédition s'est présentée comme un heureux hasard: un dossier de croquis dans un carton, qui n'aurait pas dû s'y trouver, a suscité l'attention de Joséphine, à la tête de la direzione artistica di Source Édition. Loin des formes connues d'André Monpoix, il programma del salone duquel sort la chauffeuse détonne par sa modernité. L'œil aguerri d'Isabelle il progetto immediatamente nel catalogo della marca!

Le siège renaît tel qu'il avait été pensé par le designer soixante ans plus tôt: una struttura in legno massiccio, habillée de panneau en mélaminé blanc sur laquelle vient se poser l'assise en mousse de latex. L'intemporalità del disegno e il prestigio di un passaggio negli uffici ministeriali di Simone Veil, offrono un pezzo patrimoniale da adottare d'urgenza! »

Monpoix en seconde main

Les fondatrices de Source Edition ont fait le constat que le mobilier vintage de designer se fait de plus en plus rare sur le marché. Il faut parfois Patienter, voire abdiquer, quand une pièce précise manque à un collezionista. La réédition de mobilier inconnu du grand public est dans ces conditions, une alternative excitante! Per i nostalgici degli anni di De Gaulle e Coty e per cui la patina potrebbe mancare, già le altre creazioni di André Monpoix, ma attenzione, non rischiamo di fare economie se rabattant sulla seconda principale: le opere del creatore non sono numerose nel secondo mercato e le più intéressantes partent directement chez les antiquaires de la place de Paris! Exit donc, les tables basses japonisantes et les Banquettes fines de la première période des années 1950. La chauffeuse 151 de chez Meubles TV est une merveille de proporzioni et légèreté, Attention cependant au vieillissement du scoubidou qui constitue 80% du siège : à 500 euros en ligne, il faut d'abord l'essayer!

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