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In collaborazione con il Mobilier National
Online︱Office et Culture

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Settimana del Design di Milano 2025

DI LAËTITIA FRITSCH

Immergetevi nel cuore della Milano Design Week 2025: tra fiere, installazioni iconiche e dinamismo urbano, scoprite le tendenze che stanno ridefinendo il design internazionale.

MILANO NON È MILANO

Un altro progetto inaugurale di spicco presso il LABÓ : Source Édition.

Questo nuovo marchio, svelato durante la Milano Design Week, nasce dall'iniziativa di Isabelle de Ponfilly (Amministratore Delegato di Vitra France per 26 anni) e di sua figlia Joséphine Bursacchi. Attraverso questo progetto familiare, mirano a far rivivere pezzi importanti dagli anni '50 agli anni '70, onorando figure chiave nella storia delle arti decorative e preservandone l'eredità, rendendola al contempo compatibile con le esigenze odierne di stile, etica e qualità. La prima collezione è stata presentata simultaneamente a Milano: a Villa Borsani, nell'ambito di Alcova, e al LABÓ , in collaborazione con Mobilier National. Dall'archivio di Mobilier National sono stati selezionati diversi pezzi iconici, come le sedute di André Monpoix, progettate per l'ufficio di Simone Veil quando era Ministro della Sanità, e i tavoli modulari di Turenne Chevallereau. A questi si aggiungono la lampada multifunzionale di Ben Swildens, la porcellana soliflore di Claude Courtecuisse e le panche scolpite di Giuseppe Rivadossi.

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Settimana del Design di Milano 2025

DI LAËTITIA FRITSCH

Immergiti nel cuore della Milan Design Week 2025: tra saloni, installazioni iconiche e effervescenza urbana, scopri le tendenze che redessinente il design internazionale.

MILAN N'EST PAS MILAN

Autre projet inaugural remarqué au LABÓ : Source Édition.

Questo nuovo marchio, presentato in occasione della Milano Design Week, è nato dall'iniziativa di Isabelle de Ponfilly (direttrice generale di Vitra France dal 26 anni) e della sua figlia Joséphine Bursacchi. Attraverso questo progetto familiare, essi si rifacevano alla vita di pezzi maggiori degli anni 1950-1970, difendendo le figure della storia delle arti decorative e preservando il loro patrimonio, tutto compatibile con le esigenze contemporanee di stile, etica e qualità. La première collection è stata presentata contemporaneamente a Milano: a Villa Borsani, nel cadre d'Alcova, e au LABÓ , in partenariato con il Mobile nazionale. Più pezzi emblematici sono stati selezionati negli archivi del Mobiliare nazionale, come le assise di André Monpoix conçues per l'ufficio di Simone Veil, alors ministre de la Santé, o ancora le tavole in kit di Turenne Chevallereau. A questo si aggiungono la lampada multifunzionale di Ben Swildens, il soliflore en Porcelaine di Claude Courtecuisse, o ancora les bancs sculptures di Giuseppe Rivadossi.

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